Unicredit, banca gestita da truffatori ed usurai

19 Maggio 2020 Off Di Paolo Bolici

Unicredit ha praticato, per decenni, anatocismo ed usura nei conti correnti accesi dall’impresa familiare ditta Paolo Bolici e società controllate, appropriandosi illecitamente di decine di milioni di euro. Al fine di impossessarsi dell’ingente capitale del gruppo Bolici, segnalava, senza verifica, avvalendosi di somme indebite ed illegittimamente, spostando su conto affidato, somme di denaro dal conto anticipi allo scoperto di conto, alla Centrale Rischi della Banca d’Italia l’impresa familiare ditta Paolo Bolici , a sconfinamento, causando il blocco finanziario dell’intera operatività del gruppo. In seguito al mancato accordo estorsivo proposto, L.67 L.F., finalizzato all’impossessamento di tutti i beni mobili ed immobili delle aziende, rendendosi conto dei danni ingenti provocati che avrebbero portato ad un esborso di somme risarcitorie, per la Unicredit, stimate in centinaia di milioni di euro, in quanto sicuramente soccombente in procedimenti giudiziari. La banca, in persona dei dirigenti, avvalendosi del periodo concorsuale dove il Sig. Paolo Bolici non poteva ricevere estratti conto / visionare la CeRi, addebitava, illecitamente, ulteriori somme in aggiunta alle pregresse, decine di milioni di euro e collusa con il Giudice Delegato dott. Antonino La Malfa, Tribunale di Velletri, attuale Presidente del Tribunale di Roma Sezione Fallimentare ( lascio i commenti ai lettori di questo articolo per valutare chi gestisce la Giustizia in ruoli importanti oltre ai Magistrati onesti) e Commissari Giudiziali, avv. Renato Negroni e dott. Umile Sebastiano Iacovino, quest’ultimo mandatario Unicredit, in pieno conflitto d’interessi, votava negativo all’omologa del concordato della impresa familiare ditta Paolo Bolici, con valore di credito inesistente, ammesso dai Commissari Giudiziali con relazione false e confermato dal Giudice Delegato , incurante delle continue contestazioni documentate del Sig. Paolo Bolici nonchè ulteriori azioni delittuose finalizzate alla dichiarativa di fallimento delle aziende per impossessarsi dell’ingente capitale ed alienarlo a compiacenti, per prezzi irrisori, spartendone i proventi e togliere la capacità processuale a Paolo Bolici per salvaguardare il ceto bancario responsabile della crisi aziendale. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in persona del Sostituto Procuratore dott.ssa Daria Monsurrò, ha omesso la verifica delle somme indebite, vantate da Unicredit, complessivamente per le società facenti capo a Paolo Bolici, circa 50 milioni di euro, nonostante le continue denunce documentate, impedendo, con continue archiviazioni e rigetti, a Paolo Bolici, il diritto di difesa ed evitare il fallimento, si è limitata al rinvio a giudizio avverso i dirigenti Unicredit per un importo modesto, procedimento archiviato senza motivazioni, dal dott. Mario La Rosa, GIP Tribunale di Latina. La Vigilanza della banca d’Italia su richiesta di Paolo Bolici, previo verifica, ha indotto la Unicredit ad annullare i vantati crediti ne consegue che le aziende, facenti capo a Paolo Bolici, sono state dichiarate fallite per debiti inesistenti, frutto unicamente di azioni delittuose premeditate . Le prove inconfutabili prodotte, in allegato alle molteplici denunce querela , attestanti relazioni false, azioni delittuose del Giudice Delegato, del ceto bancario referente, identificate in BNL,MPS,BANCA INTESA, BPER, BANCA SELLA ( RESPONSABILI DI AZIONI DELITTUOSE SIMILI A UNICREDIT, vantati crediti inesistenti, oggetto di usura ed anatocismo per decine di milioni di euro nonchè azioni delittuose), e di tutti i protagonisti nominati nelle varie procedure concorsuali, una vera associazione per delinquere consolidata, non hanno ottenuto la Giustizia reclamata, Magistrati del Tribunale di Velletri, Latina, Perugia, Corte di Appello Di Roma, Cassazione, hanno archiviato/rigettato i procedimenti civili/penali, a salvaguardia di delinquenti che hanno distrutto una azienda leader internazionale e la perdita del lavoro per quattrocento dipendenti, per fini di lucro personale.La Magistratura dovrebbe essere imparziale e terza, per la salvaguardia degli interessi collettivi, nel caso di specie, Gruppo Bolici, ha dimostrato la propria fragilità con persone che dovrebbero essere allontanate dal ruolo perchè non ne sono degne e rappresentano un pericolo sociale. La UNICREDIT è stata citata per risarcimento danni periziato € 1.491.814.086,00, speriamo di avere un processo giusto e che vengano condannati i responsabili di azioni delittuose che rappresentano soltanto un pericolo sociale.