COMUNICATO ISTITUZIONALE – A.C.M.I. Associazione Contro Malagiustizia Italiana RIFORMA STRUTTURALE DELLA GIUSTIZIA COMMERCIALE PER LA TUTELA COSTITUZIONALE DELLE IMPRESE E DEI CITTADINI – PREMESSA ISTITUZIONALE

11 Febbraio 2026 Off Di wp_11036064

L’Associazione Contro Malagiustizia Italiana (A.C.M.I.), email:acmi3202@gmail.com costituita per la tutela delle vittime di distorsioni nelle procedure concorsuali ed esecutive, rende pubblico il presente documento al fine di informare l’opinione pubblica, le istituzioni e le categorie produttive su una problematica strutturale che incide sull’economia nazionale e sui diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

1. PROFILI COSTITUZIONALI E CONVENZIONALI

Numerose segnalazioni documentate evidenziano criticità nell’applicazione delle procedure concorsuali ed esecutive che pongono questioni rilevanti in relazione:

– all’art. 24 Cost. (diritto di difesa);
– all’art. 111 Cost. (giusto processo e terzietà del giudice);
– all’art. 97 Cost. (imparzialità della pubblica amministrazione);
– all’art. 6 CEDU (diritto ad un tribunale indipendente e imparziale);
– all’art. 1 Protocollo n. 1 CEDU (tutela della proprietà).

La concentrazione di poteri decisionali in capo al giudice monocratico, unita alla possibilità che lo stesso magistrato decida sulle opposizioni contro propri provvedimenti, determina una criticità strutturale in termini di imparzialità oggettiva.

2. DISTORSIONI SISTEMICHE SEGNALATE

Le casistiche raccolte evidenziano, tra l’altro:

– revoche improvvise di affidamenti bancari con conseguente asfissia finanziaria;
– ammissione al passivo di crediti non adeguatamente verificati sotto il profilo documentale e contabile;
– rigetto di soluzioni concordatarie economicamente sostenibili;
– liquidazioni patrimoniali a valori significativamente inferiori ai parametri di mercato;
– compressione della capacità economica e processuale del debitore, con sostanziale squilibrio tra le parti.

Tali dinamiche producono effetti sistemici: distruzione di imprese produttive, perdita di posti di lavoro, depauperamento del tessuto economico territoriale, incremento del contenzioso e potenziali responsabilità erariali.

3. NECESSITÀ DI UNA RIFORMA STRUTTURALE

Alla luce di tali criticità, A.C.M.I. ha elaborato e trasmesso una Proposta di Legge per l’istituzione dei Tribunali del Commercio, ispirata ai modelli vigenti in diversi ordinamenti europei e di common law.

I principi cardine della riforma sono:

– Giurisdizione commerciale specializzata ed esclusiva;
– Composizione collegiale obbligatoria (magistrato togato + due giudici laici esperti in materia economica);
– Separazione delle funzioni decisorie e divieto di auto valutazione dei provvedimenti;
– Registro Nazionale delle Procedure per garantire trasparenza;
– Responsabilità civile e patrimoniale effettiva per dolo o colpa grave;
– Priorità della continuità aziendale rispetto alla liquidazione distruttiva;
– Presenza di un rappresentante dei lavoratori nelle procedure;
– Eliminazione di conflitti di interesse nella remunerazione dei professionisti nominati.

4. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Sulle problematiche evidenziate è stata presentata interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia, attualmente in corso, con richiesta di verifica sull’effettiva applicazione del Codice della Crisi e sull’introduzione di ulteriori strumenti di garanzia e indipendenza.

5. APPELLO ALLE ISTITUZIONI E ALLE CATEGORIE PRODUTTIVE

A.C.M.I. rivolge un appello formale:

– al Parlamento della Repubblica;
– alle Commissioni competenti;
– alle associazioni imprenditoriali;
– agli ordini professionali;
– ai lavoratori e ai cittadini.

La riforma della giustizia commerciale non rappresenta una rivendicazione settoriale, ma una necessità costituzionale e sistemica per garantire certezza del diritto, attrattività degli investimenti e tutela dell’economia reale.

CONCLUSIONI

A.C.M.I. continuerà a:

– documentare casi concreti;
– fornire assistenza alle vittime;
– promuovere iniziative normative;
– informare l’opinione pubblica nazionale e internazionale.

La tutela dell’impresa sana coincide con la tutela del lavoro, della proprietà legittima e della stabilità economica del Paese.

Per A.C.M.I.
Il Presidente
Paolo Bolici