COMITATO AFFARISTISTICO AL TRIBUNALE DI VELLETRI SEZIONE FALLIMENTARE,IN PERSONA DEL G.D. DOTT.SSA RAFFAELLA CALVANESE ED AVV. MARIA VIRGINIA PERAZZOLI, PROTETTI DA UNA GIUSTIZIA COMPIACENTE NONOSTANTE I MOLTEPLICI REATI,CASO BANCA SELLA

21 Giugno 2020 Off Di Paolo Bolici

Premesso l’incompetenza più volte denunciata , l’avv. Maria Virginia Perazzoli, curatore del fallimento impresa familiare ditta Paolo Bolici, F75/2014, in revoca per reati commessi dai preposti alla procedura concorsuale, G.D. dott. Antonino La Malfa e Commissari Giudiziali, avv. Renato Negroni e Sebastiano Umile Iacovino ( soggetti di comprovata capacità a delinquere) con autorizzazione del G.D. dott. Raffaella Calvanese, sottoscriveva un accordo transattivo con Banca Sella, in sede penale.Come si evince dalla documentazione in allegato, la banca è stata condannata, in persona dei dirigenti , a due anni di reclusione per aver praticato usura ed altri gravi reati, nei confronti della impresa familiare ditta Paolo Bolici . I sigg.ri Bolici si sono costituiti parte civile nel procedimento penale con richiesta di somme risarcitorie, per i danni derivanti alle proprie aziende, dalle azioni delittuose messe in atto da banca Sella, stimate in circa € 860.000.000,00. Nonostante la palese evidenza della realtà emersa e condanna avverso i responsabili dell’istituto di credito, il G.D. dott.ssa Raffaella Calvanese autorizzava il curatore, avv. Maria Virginia Perazzoli, compiacente e collusa, a sottoscrivere un accordo transattivo per € 10.000,00, quale somma omnicomprensiva dei danni arrecati alla ditta Bolici. Premesso che l’atto è nullo per mancata sottoscrizione da parte dei sigg.ri Bolici, parti offese nel p.p., firma obbligatoria in sede penale, (incompetenza dei sottoscrittori dell’atto, giudici e avvocati ), si rileva che il curatore, avv. Maria Virginia Perazzoli ed il Giudice Delegato, Antonino La Malfa prima ed il sostituto Giudice Delegato, dott.ssa Raffaella Calvanese, hanno ammesso alla formazione dello stato passivo, Banca Sella, con crediti ipotecari inesistenti ed usurai, per oltre un milione di euro ne consegue che l’istituto di credito, non solo non paga i danni per centinaia di milioni, ma è beneficiario privilegiato di somme indebite, una conclusione dell’inverosimile per evidente collusione dei preposti. Il sig. Paolo Bolici ha denunciato presso le sedi competenti le azioni delittuose sopra descritte e documentate, per i Giudicanti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri e Perugia, omettendo la palese evidenza dei reati posti in essere dall’avv. Maria Virginia Perazzoli e dal G.D. dott.ssa Raffaella Calvanese, tali atti sono regolari ed hanno archiviato i procedimenti penali, si assiste ad una penosa applicazione della legge da parte dei preposti, a tutela di chi delinque, nel caso di specie , giudice e curatore fallimentare.